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Esenzioni e Agevolazioni27/07/2026lettura ~5 min

Esenzione bollo auto 2026: le regioni dove cambia davvero

Scopri in quali regioni cambiano le regole sull’esenzione bollo auto 2026 e come ottenere i benefici previsti dalla nuova normativa.

Esenzione bollo auto 2026: le regioni dove cambia davvero

Panoramica sull’esenzione bollo auto 2026: cosa cambia davvero nelle regioni italiane

Il bollo auto è una tassa di proprietà annuale che ogni possessore di veicolo immatricolato in Italia è tenuto a pagare, salvo specifiche esenzioni o riduzioni previste dalla legge. Con il 2026 alle porte, molte regioni italiane stanno introducendo novità significative sulle esenzioni dal pagamento del bollo, soprattutto per alcune categorie di cittadini e particolari tipologie di veicoli. Queste differenze regionali rendono fondamentale informarsi in modo puntuale sulle regole in vigore nella propria zona di residenza.

In questo articolo analizziamo le principali novità previste per il 2026, focalizzandoci sulle regioni dove le regole sull’esenzione cambiano in modo sostanziale, chi sono i beneficiari e come orientarsi tra le diverse disposizioni locali.

Il quadro nazionale e l’autonomia regionale sul bollo auto

Il bollo auto, formalmente denominato “tassa automobilistica”, è regolato a livello nazionale da norme generali, ma la sua gestione e la disciplina delle esenzioni spettano alle singole Regioni e alle Province autonome. Questo significa che, pur esistendo dei principi comuni, ogni territorio può introdurre agevolazioni, esenzioni totali o parziali, e in alcuni casi anche riduzioni per specifiche categorie di utenti o veicoli.

Le esenzioni più comuni, generalmente riconosciute su tutto il territorio nazionale, riguardano:

  • Veicoli storici con almeno 30 anni di età (con limitazioni di uso e iscrizione a registri storici riconosciuti).
  • Veicoli di proprietà di persone con disabilità, secondo le condizioni previste dalla legge 104/1992.
  • Veicoli elettrici o a basse emissioni, per i primi anni di immatricolazione.

Tuttavia, molte regioni stanno ampliando o modificando l’elenco dei beneficiari, rendendo necessario un aggiornamento puntuale sulle novità in arrivo per il 2026.

Regioni in cui l’esenzione bollo auto cambia davvero nel 2026

Nel 2026 alcune regioni italiane stanno introducendo variazioni sostanziali alle regole di esenzione dal bollo auto. Le modifiche riguardano principalmente categorie anagrafiche (come gli over 70), proprietà di veicoli a basso impatto ambientale e iniziative sperimentali per incentivare la rottamazione di veicoli inquinanti.

Secondo le informazioni attualmente disponibili, le regioni che hanno annunciato o confermato cambiamenti significativi sono:

  • Lombardia: si conferma tra le regioni più attive nell’introdurre esenzioni e riduzioni, in particolare per i veicoli “green”, ma anche per alcune fasce di età e categorie protette.
  • Piemonte: ha avviato una revisione delle esenzioni per i possessori di veicoli storici e per chi acquista auto a basso impatto ambientale.
  • Emilia-Romagna: prevede novità per gli over 70 e per i veicoli con alimentazioni alternative.
  • Veneto: sta sperimentando esenzioni temporanee per chi rottama un’auto vetusta e ne acquista una a emissioni ridotte.
  • Lazio: ha annunciato una revisione delle esenzioni per i veicoli elettrici e ibridi.
  • Sicilia e Sardegna: stanno valutando nuove misure per agevolare i residenti ultra settantenni e le famiglie a basso reddito.

Per un approfondimento dettagliato, è possibile consultare una analisi aggiornata sulle regioni dove gli over 70 non pagheranno più il bollo auto dal 2026.

Chi ha diritto all’esenzione nel 2026: categorie interessate e requisiti

Le categorie che possono beneficiare dell’esenzione (totale o parziale) dal bollo auto nel 2026 variano sensibilmente da regione a regione. Tuttavia, le principali novità si concentrano su:

  • Over 70: in alcune regioni, dal 2026, le persone che hanno compiuto 70 anni potranno beneficiare di esenzione totale o di una riduzione consistente, spesso legata anche a requisiti di reddito o alla cilindrata del veicolo posseduto.
  • Veicoli a zero o basse emissioni: molte regioni stanno prorogando o ampliando le esenzioni per veicoli elettrici, ibridi o alimentati a gas, in particolare per i primi anni dall’immatricolazione.
  • Disabili e categorie protette: restano valide le esenzioni già previste dalla normativa nazionale, con eventuali ampliamenti locali.
  • Proprietari di veicoli storici: alcune regioni stanno restringendo l’accesso alle agevolazioni, richiedendo requisiti più stringenti (ad esempio iscrizione a registri storici riconosciuti).
  • Famiglie a basso reddito: in alcune zone, sono previsti sconti o esenzioni parziali per i nuclei familiari con ISEE sotto determinati limiti.

È importante sottolineare che in molte regioni l’esenzione è subordinata alla presentazione di una specifica domanda, corredata dalla documentazione richiesta (ad esempio, attestazione ISEE, certificazione di disabilità, iscrizione a registro storico).

Tabella riassuntiva delle principali esenzioni regionali per il 2026

Regione Over 70 Veicoli elettrici/ibridi Veicoli storici Disabili Famiglie a basso reddito
Lombardia Riduzione/esenzione condizionata* Esenzione primi anni Solo con registro storico Sì, secondo legge In valutazione
Piemonte In fase di definizione Esenzione primi anni Regole più stringenti Sì, secondo legge Possibili sconti
Emilia-Romagna Esenzione parziale* Esenzione primi anni Registro obbligatorio Sì, secondo legge Sì, con limiti ISEE
Veneto In valutazione Esenzione per rottamazione Solo con requisiti Sì, secondo legge Non prevista
Lazio In valutazione Revisione esenzioni Con nuovi requisiti Sì, secondo legge Non prevista
Sicilia Prevista da 2026* Esenzione limitata Solo veicoli ultra-trentennali Sì, secondo legge Possibili novità
Sardegna Prevista da 2026* Esenzione primi anni Solo con registro storico Sì, secondo legge Possibili novità

* In alcuni casi l’esenzione è legata anche a limiti di reddito o cilindrata del veicolo. Le regole definitive saranno pubblicate dalle regioni entro la fine del 2025.

Come verificare e richiedere l’esenzione bollo auto nella propria regione

Per evitare errori e sanzioni, è fondamentale verificare con attenzione le regole in vigore nella propria regione di residenza. In genere, le amministrazioni regionali pubblicano ogni anno avvisi e aggiornamenti sui propri siti ufficiali, con indicazioni dettagliate su:

  • Chi può presentare domanda di esenzione o riduzione.
  • Documentazione da allegare (ISEE, certificazioni, iscrizioni a registri, ecc.).
  • Scadenze per la presentazione della richiesta.
  • Modalità di presentazione (online, presso sportelli, tramite intermediari).

In molte regioni è possibile verificare la propria posizione e presentare eventuali richieste direttamente online, tramite servizi dedicati o portali del cittadino. In caso di dubbi, è consigliabile rivolgersi agli uffici tributi regionali o alle delegazioni ACI.

Consigli pratici e punti chiave per il 2026

  • Informarsi tempestivamente: le regole possono cambiare anche a ridosso della scadenza del pagamento. Consulta regolarmente il sito della tua regione e resta aggiornato sulle novità.
  • Verifica i requisiti: molte esenzioni sono condizionate a limiti di reddito, età, cilindrata o tipologia di veicolo. Controlla di possedere tutti i requisiti prima di presentare domanda.
  • Prepara la documentazione: in caso di richiesta di esenzione, raccogli in anticipo tutti i documenti necessari (ISEE, certificati di disabilità, iscrizione a registri storici, ecc.).
  • Attenzione alle scadenze: la domanda di esenzione va spesso presentata prima della scadenza del bollo. Un ritardo può comportare la perdita del beneficio per l’anno in corso.
  • Consulta fonti ufficiali: per evitare informazioni errate, affidati solo a siti istituzionali o a fonti specializzate in materia di tasse e agevolazioni auto.

In conclusione, il 2026 si preannuncia come un anno di cambiamenti importanti per quanto riguarda l’esenzione dal bollo auto, soprattutto in alcune regioni italiane. Conoscere le regole aggiornate è il modo migliore per evitare errori e sfruttare al massimo le opportunità offerte dalla normativa in vigore.