Sei seduto nella tua auto, il sole batte sul parabrezza e il pensiero va subito alla scadenza del bollo auto che si avvicina. Guardi il documento appoggiato sul cruscotto e ti chiedi: “Potrò evitare di pagarlo nel 2026?” La risposta non è così scontata, ma conoscere le regole sulle esenzioni può fare davvero la differenza. Vediamo chi sono gli esenti, quali veicoli rientrano tra i fortunati e come ottenere l’esenzione dal bollo auto nel 2026.
Chi sono gli esenti dal bollo auto nel 2026?
Nel 2026, la platea degli esenti dal bollo auto si allarga leggermente rispetto agli anni precedenti. Gli automobilisti con reddito annuo fino a 8.000 euro potranno beneficiare dell’esenzione totale dal 1° gennaio 2026. Questa novità coinvolge molte famiglie a basso reddito, offrendo un risparmio concreto su una delle tasse automobilistiche più temute.
Restano esenti anche i disabili riconosciuti dalla Legge 104. In questo caso il beneficio si applica a un solo veicolo, con limiti di cilindrata: fino a 2.000 cc per motori benzina o ibridi, 2.800 cc per diesel. L’esenzione include anche chi trasporta persone con disabilità, se il veicolo è intestato al familiare che ne ha carico.
Un’altra categoria da non dimenticare sono i proprietari di auto storiche con più di 30 anni di vita: per loro il bollo auto non si paga più. Chi possiede un’auto storica tra i 20 e i 29 anni, invece, può ottenere una riduzione significativa, a patto che il veicolo abbia il Certificato di Rilevanza Storica (CRS). In questi casi, l’importo annuale può scendere anche a 10-30 euro.
Quali tipi di veicoli possono usufruire dell’esenzione?
Oltre alle persone fisiche con requisiti specifici, anche alcuni veicoli godono di esenzioni speciali. Le auto elettriche e ibride immatricolate dal 2022 non pagano il bollo auto per cinque anni dalla data di prima immatricolazione, quindi nel 2026 saranno ancora esenti. Il controllo sulle esenzioni avviene tramite le banche dati del Ministero.
Le auto storiche, come già accennato, sono un’altra importante categoria: veicoli over 30 anni non pagano il tributo, mentre quelli tra 20 e 29 anni con CRS accedono al bollo ridotto. Anche veicoli destinati al trasporto di persone con disabilità, se rispettano i limiti di cilindrata, sono totalmente esenti.
L’elenco delle categorie esenti nel 2026 include:
- Auto elettriche e ibride immatricolate dal 2022 (esenzione per 5 anni)
- Veicoli storici con più di 30 anni
- Veicoli storici tra 20 e 29 anni con CRS (bollo ridotto)
- Veicoli intestati a persone con disabilità (Legge 104), entro i limiti di cilindrata
- Veicoli intestati a persone fisiche con reddito annuo fino a 8.000 euro
Rispetto al 2025 si registra un aumento delle esenzioni, soprattutto grazie all’introduzione della soglia di reddito. La percentuale di veicoli esenti dovrebbe crescere di circa il 6% rispetto all’anno precedente.
Come richiedere l’esenzione dal pagamento del bollo?
Per ottenere l’esenzione dal bollo auto nel 2026 devi presentare domanda presso l’ufficio tributi della Regione di residenza, oppure online, se la piattaforma lo permette. Ogni Regione può prevedere modalità leggermente diverse, ma generalmente la richiesta va presentata entro il 31 gennaio dell’anno di riferimento.
Se rientri nella categoria delle persone con disabilità, la procedura è semplificata: spesso basta una sola domanda, valida finché restano invariate le condizioni che danno diritto all’esenzione. Per le auto storiche, invece, puoi presentare domanda solo dopo aver ottenuto il CRS, allegando la relativa documentazione.
Chi punta all’esenzione per reddito deve dichiarare la propria situazione patrimoniale attraverso l’apposito modulo regionale. In alcuni casi è sufficiente l’autocertificazione, in altri occorre allegare il modello ISEE.
Quali documenti sono necessari per dimostrare l’esenzione?
La documentazione richiesta varia in base alla tipologia di esenzione:
- Disabilità (Legge 104): copia del verbale di riconoscimento, certificato attestante la titolarità della legge 104, documento d’identità, libretto di circolazione del veicolo.
- Auto storiche: Certificato di Rilevanza Storica (CRS), libretto di circolazione, richiesta di iscrizione al registro storico.
- Reddito basso: modulo regionale di richiesta, dichiarazione ISEE o autocertificazione, documento d’identità, libretto.
- Auto elettriche e ibride: certificato di immatricolazione che attesti la data di prima iscrizione (dal 2022 in poi), documento d’identità.
Conserva sempre una copia dei documenti presentati. Alcune Regioni prevedono controlli a campione, quindi potresti dover esibire la documentazione originale in caso di verifica.
Quali sono le novità legislative riguardanti il bollo auto nel 2026?
Il 2026 porta una novità importante: l’esenzione per reddito fino a 8.000 euro. Questa misura, introdotta a livello nazionale, amplia la platea dei beneficiari e alleggerisce il carico fiscale per molte famiglie.
Restano confermate le esenzioni già previste per auto storiche, veicoli elettrici e persone con disabilità. Le Regioni potranno, come sempre, introdurre ulteriori agevolazioni locali, ma i requisiti minimi sono fissati dalla normativa nazionale.
Un’altra novità è l’automatizzazione delle verifiche grazie alle banche dati del Ministero. Per le auto elettriche e ibride immatricolate dal 2022, non sarà più necessario presentare domanda ogni anno: l’esenzione viene riconosciuta in automatico fino al termine dei cinque anni previsti.
Cosa succede dopo i cinque anni di esenzione per le auto elettriche?
Scaduto il periodo di esenzione, le auto elettriche e ibride vengono tassate in base alla potenza e alle tariffe regionali. Tuttavia, alcune Regioni prevedono ulteriori agevolazioni parziali, quindi conviene verificare le regole locali poco prima della scadenza.
Esenzione dal bollo per auto storiche tra 20 e 29 anni: attenzione al CRS
Possiedi un’auto storica con meno di 30 anni? Senza il Certificato di Rilevanza Storica non puoi accedere al bollo ridotto. L’ottenimento del CRS richiede la registrazione presso un club riconosciuto e la presentazione di foto e documenti che attestino il buono stato e l’originalità del veicolo.
Verifica dei requisiti e tempistiche
Controlla regolarmente la tua posizione fiscale sul portale della Regione o tramite il sito dell’ACI. Presenta la domanda di esenzione entro il 31 gennaio per non rischiare di perdere il beneficio per l’anno in corso. Ricorda che le esenzioni non sono retroattive: vale solo per chi risulta in regola con i tempi e i requisiti.
Se ti trovi tra i fortunati che possono evitare il pagamento del bollo auto nel 2026, agisci per tempo e prepara la documentazione necessaria. In questo modo, potrai goderti la tua auto senza spiacevoli sorprese e con qualche euro in più in tasca.
Roberto Ferrari
Imprenditore e Business Angel
Founder di diverse startup di successo. Condivide la sua esperienza su strategie aziendali, leadership e gestione del capitale di rischio, offrendo mentorship virtuale aspiranti imprenditori.
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