La dichiarazione dei redditi 2026 si preannuncia come una delle più ricche di cambiamenti degli ultimi anni, con nuove detrazioni, scadenze riviste e regole aggiornate su bonus e tassazione. Le modifiche introdotte dal legislatore impattano sia lavoratori che imprese, rendendo fondamentale una preparazione accurata per non incorrere in errori o perdite di vantaggi fiscali. Scopri cosa cambia e come orientarti nella compilazione fiscale del prossimo anno.
Quali sono le scadenze per la dichiarazione dei redditi nel 2026?
Le date ufficiali per la presentazione della dichiarazione nel 2026 sono state aggiornate per agevolare i contribuenti e favorire una maggiore flessibilità. Per la compilazione e l’invio telematico, la finestra temporale partirà da maggio e si concluderà entro il 30 novembre per i modelli precompilati e ordinari. Questo termine vale sia per le persone fisiche che per le partite IVA, salvo proroghe future che l’Agenzia delle Entrate potrebbe comunicare.
Chi preferisce affidarsi al modello 730 avrà a disposizione lo stesso intervallo, mentre per il Modello Redditi PF (ex Unico) la scadenza definitiva resta fissata anch’essa al 30 novembre. Le imprese e i professionisti dovranno attenersi a queste tempistiche, considerando eventuali adempimenti collegati come il pagamento delle imposte a saldo e acconto.
Per chi presenta la dichiarazione cartacea tramite gli uffici postali, la finestra sarà più ristretta, generalmente tra maggio e fine giugno, ma è sempre consigliabile verificare eventuali modifiche annuali alle scadenze dichiarazione redditi 2026 direttamente sui canali istituzionali.
Quali sono le principali novità fiscali da conoscere per il 2026?
Il quadro normativo 2026 introduce diversi aggiornamenti che influenzano la compilazione fiscale sia per i lavoratori che per le imprese. Tra le novità fiscali 2026 più rilevanti spicca il nuovo bonus fino a 960 euro per chi possiede un reddito complessivo fino a 20.000 euro. Questo incentivo è stato pensato per alleggerire il carico fiscale delle fasce più deboli, prevedendo anche una detrazione aggiuntiva per i redditi compresi tra 20.000 e 40.000 euro.
Aumenta anche la detrazione per lavoro dipendente, che passa da 1.880 a 1.955 euro per i redditi fino a 15.000 euro. Questo cambiamento mira a sostenere i lavoratori dipendenti con redditi medio-bassi e rende la dichiarazione più vantaggiosa per chi rientra in questi parametri.
Per le imprese, l’introduzione dell’IRES premiale al 20% sugli utili 2024 rappresenta una delle modifiche più attese. La compilazione del prospetto relativo a questa agevolazione avverrà nel quadro RS, aggiungendo una sezione specifica alla dichiarazione delle società di capitali.
Per quanto riguarda le plusvalenze da cripto-attività, la tassazione sale al 33% e l’esenzione sotto i 2.000 euro viene eliminata a partire dal 1° gennaio 2025. Questo cambiamento impone una maggiore attenzione nella dichiarazione di eventuali guadagni da criptovalute, che andranno segnalati integralmente.
Come si compilano le detrazioni fiscali nella dichiarazione 2026?
La compilazione delle detrazioni fiscali nel 2026 richiederà un’attenzione particolare, visto l’aumento delle soglie e la presenza di nuove voci agevolabili. Per beneficiare delle detrazioni è necessario raccogliere tutta la documentazione relativa alle spese sostenute nell’anno precedente, come ricevute, fatture e certificazioni.
Le principali detrazioni riguardano spese sanitarie, interessi sui mutui, ristrutturazioni edilizie, istruzione e previdenza complementare. Ogni tipologia di spesa va inserita nei quadri specifici del modello utilizzato (730 o Redditi PF), seguendo le istruzioni aggiornate pubblicate dall’Agenzia delle Entrate.
Nel 2026, la detrazione per lavoro dipendente potrà essere inserita direttamente nei righi dedicati, con l’importo massimo aggiornato a 1.955 euro per redditi fino a 15.000 euro. Per i bonus destinati ai redditi più bassi, sarà necessario verificare i requisiti di reddito e compilare la sezione corrispondente, allegando la documentazione richiesta.
La dichiarazione dei redditi precompilata faciliterà la compilazione di molte di queste voci, ma è sempre opportuno controllare e integrare eventuali spese non registrate automaticamente. Se hai plusvalenze da cripto-attività, ricorda di segnalarle nel quadro previsto, considerata la nuova aliquota del 33%.
Quali sono i cambiamenti per le persone fisiche e le imprese?
Le nuove disposizioni fiscali del 2026 impattano in modo differenziato persone fisiche e imprese, sia in termini di agevolazioni sia per quanto riguarda gli obblighi dichiarativi.
Persone fisiche
Per i privati, le modifiche più significative riguardano le detrazioni fiscali e i bonus collegati al reddito. L’aumento della detrazione per lavoro dipendente e il bonus fino a 960 euro favoriscono chi ha redditi bassi o medi. Anche la gestione delle spese detraibili sarà più semplice grazie alla precompilata, che includerà molte informazioni già disponibili all’amministrazione finanziaria.
Chi realizza plusvalenze tramite cripto-attività dovrà prestare attenzione alla nuova tassazione, senza più la soglia di esenzione sotto i 2.000 euro. Questo obbligo comporta una rendicontazione dettagliata dei movimenti e dei guadagni realizzati durante l’anno.
Imprese e professionisti
Per le aziende, la novità principale è l’IRES premiale al 20% sugli utili 2024, da indicare nel prospetto dedicato del quadro RS. Questa aliquota ridotta si applica a determinate condizioni e rappresenta un incentivo alla capitalizzazione e alla crescita degli investimenti.
Le imprese dovranno inoltre prestare attenzione alle modifiche nella dichiarazione dei redditi in relazione ai crediti d’imposta, alle deduzioni per investimenti e ai nuovi adempimenti previsti dalla legge di bilancio. La digitalizzazione dei processi dichiarativi proseguirà, con strumenti sempre più automatizzati per la trasmissione telematica e la verifica delle informazioni inserite.
Come prepararsi per la dichiarazione dei redditi 2026?
Per affrontare senza stress la dichiarazione, è consigliato iniziare la raccolta dei documenti già nei primi mesi dell’anno. Conserva tutte le ricevute di spesa che potrebbero darti diritto a detrazioni o deduzioni: spese sanitarie, istruzione, assicurazioni, mutui, lavori in casa.
Se sei lavoratore dipendente, verifica in anticipo le novità sulle detrazioni e controlla la tua posizione reddituale rispetto alle nuove soglie. Per chi opera con partita IVA o gestisce un’impresa, è fondamentale aggiornarsi su aliquote, prospetti da compilare e nuovi obblighi informativi.
Utilizza la dichiarazione precompilata se disponibile, ma controlla sempre i dati inseriti: eventuali errori possono essere corretti prima dell’invio definitivo. Se hai realizzato operazioni con criptovalute, tieni traccia precisa di tutte le movimentazioni: la tassazione più elevata e la fine dell’esenzione impongono una maggiore attenzione.
Infine, ricorda le scadenze dichiarazione redditi 2026 e valuta se affidarti a un professionista per la compilazione fiscale, specialmente se la tua situazione è complessa o coinvolge più fonti di reddito. Prepararsi con anticipo ti permetterà di cogliere tutte le opportunità di risparmio fiscale e di evitare sanzioni o errori nella trasmissione telematica.
Serena Caputo
Consulente del Lavoro, Esperta in Previdenza Sociale
Consulente del Lavoro iscritta all'Ordine Provinciale di Bologna dal 2011. Specializzata in diritto previdenziale, gestione delle pensioni e ammortizzatori sociali. Assiste lavoratori dipendenti, autonomi e pensionati nella comprensione dei propri diritti contributivi. Collabora con patronati e CAF per attività di formazione e divulgazione sulle novità normative.

