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Dove si trova il numero di telaio dell’auto? Il dettaglio che può salvare dalla truffa

📅 10 Agosto 2026✍️ di Elisabetta Caruso⏱️ 4 min di lettura

Risposta immediata: il numero di telaio si legge subito sulla carta di circolazione, al campo E. Sull’auto è inciso o riportato su targhetta in punti come base del parabrezza, montante porta, vano motore o pianale. Deve coincidere in tutti i posti. Se non coincide, fermati: potresti evitare una truffa.

Sui documenti: il controllo che non mente

Nel linguaggio tecnico è il VIN, 17 caratteri alfanumerici che identificano in modo univoco il veicolo. In Italia è riportato sulla Carta di circolazione al campo E, indicato come “Numero di identificazione del veicolo”. È la prima verifica da fare, perché non richiede attrezzi né smontaggi.

Il VIN è presente spesso anche su fattura, polizza RC Auto, contratti di finanziamento e schede di manutenzione. Se stai valutando un usato, chiedi in anticipo una foto nitida del campo E e confrontala con quanto dichiarato nell’annuncio.

Per incrociare i dati di proprietà e verificare eventuali fermi o ipoteche, la fonte ufficiale è il Pubblico Registro Automobilistico. Una visura ti dice chi è l’intestatario e se ci sono gravami. Un VIN coerente con i documenti non basta da solo, ma è la base.

Sulla carrozzeria: dove guardare per primi

Il numero di telaio è punzonato o stampigliato sul corpo vettura e può comparire anche su etichette o targhette del costruttore. Le posizioni più comuni:

  • Base del parabrezza lato guida: piccola finestra sul cruscotto con targhetta visibile dall’esterno.
  • Montante porta (lato guida o passeggero): etichetta adesiva con VIN e dati di produzione.
  • Vano motore: sul longherone o sulla paratia, inciso nel metallo.
  • Pianale lato passeggero: vicino al tappetino o sotto una copertura in plastica.
  • Vano bagagliaio: presso la ruota di scorta o sotto il rivestimento.

Non tutte le auto hanno tutte queste posizioni. Alcune ne hanno una principale (punzonatura nel metallo) e una o due secondarie (targhette o adesivi). Usa una torcia e passa un panno: polvere e ossidazione rendono i caratteri più difficili da leggere.

Segnali di rischio: quando il numero non convince

I truffatori puntano a mascherare auto rubate o incidentate gravemente. Ecco i campanelli d’allarme:

  • Caratteri non allineati o profondità irregolare nella punzonatura.
  • Vernice fresca o zone lucide solo attorno al VIN.
  • Saldature, stucco o segni di smerigliatrice vicino all’alloggiamento.
  • Targhette con rivetti non originali o teste dei rivetti troppo “nuove”.
  • Adesivi staccati e riapplicati, bordi sollevati o mismatch di font.
  • VIN sui documenti che differisce anche per un solo carattere da quello sul veicolo.

Controlla anche la coerenza dei dettagli: anno di produzione implicito nel VIN, motorizzazione indicata nei documenti, colore e allestimento. Un’auto del 2017 con punzonatura che rimanda a un anno diverso è un’anomalia da chiarire.

Le verifiche incrociate che battono i furbi

Metodo rapido prima di firmare o versare caparre:

  • Chiedi il VIN al venditore e verifica che corrisponda al campo E della carta di circolazione.
  • Controlla il VIN fisico nei punti più accessibili (parabrezza, montante porta, vano motore).
  • Effettua una visura al PRA per proprietà e gravami.
  • Consulta lo storico revisioni sul Portale dell’Automobilista: il VIN deve legarsi a chilometraggi coerenti e date di revisione compatibili.
  • Verifica campagne di richiamo sul sito del costruttore usando il VIN: utile per data di produzione e coerenza modello.
  • Chiedi foto ad alta risoluzione di punzonatura e targhette. I truffatori odiano i dettagli.

Se acquisti da lontano, pretendi video con inquadratura continua dal quadro strumenti fino alla targhetta o punzonatura. Tagli netti e stacchi improvvisi possono nascondere sostituzioni.

Se è illeggibile o mancante: come muoversi

Corrosione, urti o riparazioni possono rendere il VIN difficile da leggere. In questi casi:

  • Non comprare sulla fiducia. Senza un VIN leggibile non puoi escludere furti o cloni.
  • Chiedi una perizia di un’officina autorizzata o di un carrozziere di fiducia: luce radente e reagenti specifici aiutano a leggere punzonature deboli.
  • Per punzonature compromesse esiste la procedura di ripunzonatura presso la Motorizzazione, previa verifica e autorizzazione. Deve risultare annotata nei documenti.
  • Se sospetti manomissioni, segnala alle Forze dell’Ordine prima di procedere con il passaggio.

In trattativa: metodo rapido per non sbagliare

Prima il VIN, poi il resto. È la regola che mi ha salvata più volte tra Prato e Milano, dove le compravendite lampo sono la norma. Applica questo schema essenziale:

  • Confronta VIN su documenti e vettura in almeno due posizioni diverse.
  • Controlla visura PRA e storico revisioni prima di vedere l’auto.
  • Ispeziona punzonatura e targhette a cofano aperto, con torcia.
  • Solo dopo valuta prova su strada, stato d’uso e prezzo.
  • Inserisci il VIN nel contratto di vendita e in ricevute/caparre.

Il numero di telaio è l’identità dell’auto. Verificarlo subito, e bene, taglia tempo e rischi. È un dettaglio che separa l’affare pulito da un problema giudiziario lungo anni. Bastano pochi minuti e una torcia. Il resto viene dopo.

Elisabetta Caruso

Elisabetta ha vissuto metà della sua vita tra Prato e Milano, muovendosi per lavoro e conoscendo i limiti del trasporto pubblico. Da anni aggiorna guide online sulle assicurazioni auto e ama raccontare i retroscena sul rinnovo delle patenti, condividendo le sue esperienze tra amici.